Descrizione

Non riesco a sopportare quelli che non prendono seriamente il cibo, diceva Oscar Wilde. Oggi รจ diventato una delle principali occupazioni, ossessioni, manie; la cucina insieme all’ordalia igienista di ciรฒ che fa bene o fa male sono le ronzanti colonne sonore delle nostre giornate. Prendere sul serio il cibo, perรฒ, รจ altra questione. Di certo, senza tanto proporselo, lo fanno Elena, la donna che si racconta in questo libro, e Daniela, la massaggiatrice alla quale si rivolge per impegnarsi a fondo in una dieta dimagrante e rimodellare il proprio corpo. Perchรฉ quello che condividono durante le loro sedute รจ qualcosa di profondo. A ogni piatto che nominano, a ogni ricetta o tradizione rievocata, riaffiorano un ricordo, un’amicizia, un amore, un rito di famiglia, una ferita. Le creme di piselli e i krapfen delle feste di Ulrike, anoressica per desiderio di perfezione, nella Monaco dell’infanzia e dell’adolescenza di Elena; i praghesi gnocchi di pane alla prugna di Ruลพena, obesa per allontanare l’incubo dei carri armati sovietici e il dolore dell’esilio; i gattรฒ di Teresa, che rivendica cucinando la sua identitร ; i pranzi domenicali della nonna veneta e contadina di Daniela; fino alle aringhe salate che risvegliano in Elena la memoria dei kiddush del sabato nella sua famiglia ebraica, e soprattutto del padre scomparso troppo presto. Alla fine di un romanzo che mescola e unisce, come fa il cibo, individui e culture, Helena Janeczek si riserva ancora lo spazio di una riflessione su una tragedia dei nostri anni, il crollo delle Twin Towers, attraverso le storie dei cuochi che nelle torri lavoravano.
La nuova edizione di Cibo, uscito nel 2001 e ripubblicato da Guanda.

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Autore

Helena Janeczek

Publisher

Guanda